Sostegno al traffico combinato fino all’apertura del tunnel di base del Gottardo
La Confederazione Svizzera prevede diverse misure di sostegno al processo di trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia. Oltre ai contributi al finanziamento delle infrastrutture terminalistiche, sono da menzionare soprattutto i contributi d’esercizio.
Che cosa sono i contributi d’esercizio?
I contributi d’esercizio sono risarcimenti concessi dalla Confederazione agli operatori del trasporto combinato, a compensazione dei costi non coperti dal mercato per i trasporti transalpini e, in misura minore, per il traffico import/export. Sono corrisposti per consentire agli operatori di formulare prezzi di mercato e quindi rendere il trasporto combinato concorrenziale rispetto a quello su strada.
Per quale motivo vengono concessi i contributi d’esercizio?
Il motivo per tale fabbisogno di sovvenzioni è rappresentato principalmente dai maggiori costi di produzione sulle tratte montane. I treni merci sono notevolmente più pesanti dei treni passeggeri e, a seconda della lunghezza del convoglio, richiedono da due a tre locomotive per superare le pendenze.
Chi riceve i contributi d’esercizio?
Vengono corrisposti a tutti gli operatori di traffico combinato per i loro traffici transalpini.
Come è nato l’attuale modello di sostegno?
Fino alla fine del 1999, l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) pagava i risarcimenti per il trasporto combinato direttamente alle ferrovie. Veniva risarcita la differenza tra i costi pieni di produzione ferroviaria e i prezzi di trazione fatturati, i quali necessariamente si orientavano al prezzo di mercato del trasporto su strada. Questo sistema è stato modificato nel 2000 in seguito alla liberalizzazione ferroviaria, per favorire la concorrenza tra le ferrovie. Con il modello attuale, la Confederazione non sostiene più le ferrovie in modo diretto, bensì indirettamente tramite le imprese di trasporto combinato. Le ferrovie fatturano i costi pieni all’impresa di trasporto combinato, quest’ultima ottiene i contributi alla gestione che si orientano, tra l’altro, sulla base del prezzo di mercato; tutto ciò esclusivamente per i convogli previsti e realmente transitati.
Quali vantaggi offre l’odierno sistema odierno dei contributi d’esercizio?
Ha messo in moto due processi importanti. Da una parte ha promosso la concorrenza tra gli operatori del trasporto combinato: fino al 2000 in Svizzera c’erano tre operatori di trasporto combinato, oggi sono una ventina. Le conseguenze sono state l’aumento dell’attrattiva e la crescita del trasporto combinato. Dall’altra parte, la Confederazione può gradualmente ridurre i contributi alla gestione per chilometro di spedizione. Ovvero: vengono trasferiti sempre più trasporti a parità di contributi complessivi. Per i trasporti Hupac, dal 2001 al 2006 i contributi per chilometro di spedizione sono scesi del 30%.
Fino a quando in Svizzera saranno necessari i contributi d’esercizio?
Solo con la spinta produttiva determinata dal tunnel di base del Gottardo sarà possibile ridurre progressivamente i contributi alla gestione. Il tunnel di base del Lötschberg già aperto non offre soluzioni perché questa direttrice va comunque considerata una tratta montana a causa delle pendenze elevate sulla rampa sud del Sempione.
La bozza del Consiglio Federale per la Legge sul trasporto delle merci prevede misure di sostegno a favore del trasporto combinato per 1,6 miliardi. Saranno sufficienti per raggiungere l’obiettivo di trasferimento, ovvero la riduzione dei transiti stradali a 650.000 camion all’anno?
Su base annua, i mezzi disponibili sarebbero inferiori rispetto a quelli del periodo attuale che termina nel 2010. Per raggiungere l’obiettivo di trasferimento, il volume odierno del trasporto combinato pari a quasi un milione di spedizioni stradali dovrà essere incrementato di due volte e mezzo. E’ poco probabile che questo ambizioso obiettivo possa essere raggiunto con sovvenzioni annuali inferiori a quelle attuali.
Quali sarebbero le conseguenze della riduzione dei contribuiti?
Il generale incremento dei costi nel settore ferroviario e la contemporanea forte riduzione delle sovvenzioni lasciano intravedere diversi scenari: dal rallentamento della crescita alla stagnazione, fino al ritrasferimento sulla strada. Una cosa è certa: il trasporto combinato ha bisogno di sostegno statale in misura adeguata, per continuare a garantire la crescita auspicata. La Legge sul trasporto delle merci 2011-2018 deve superare il periodo difficile fino all’apertura della NFTA.