Il 9 settembre 2005 Hupac ha inaugurato il terminal ampliato di Busto Arsizio-Gallarate,
a nord di Milano, il ‘cuore’ del sistema Shuttle Net. Con una superficie complessiva di
250.000 m2 l’impianto offre una capacità di 30 coppie di treni Shuttle Net al giorno, pari al trasbordo giornaliero di 1.500 spedizioni stradali. Il terminal di Busto Arsizio-Gallarate è uno dei centri intermodali più avanzati d’Europa per il trasbordo del traffico merci dalla strada alla rotaia. L’impianto nasce dall’ampliamento del terminal di Busto Arsizio, risalente al 1992, ampliamento progettato dall'équipe Engineering di Hupac Intermodal SA per conto dell'affiliata Hupac Termi SpA.
Situato in pole position
Il Terminal Busto Arsizio-Gallarate è un’interfaccia ideale per il trasbordo strada/rotaia.
Si trova in una delle maggiori aree economiche d’Europa, a 20 km da Milano e a 15 km dall’aeroporto di Milano Malpensa. Raggiungibile direttamente dall’autostrada, permette
ai veicoli stradali pesanti di arrivare agevolmente ai treni, e all’inverso di proseguire rapidamente il viaggio fino a destino. Ogni giorno 40 treni lo collegano con Italia, Germania, Svizzera, Belgio, Danimarca e Svezia. In più è una piattaforma “gateway” per la rete italiana e transalpina: le unità di carico provenienti da sud vengono trasferite su treni shuttle diretti verso l’Europa centro-settentrionale, e viceversa.
Un territorio da salvaguardare L’ampliamento è stato progettato nel rispetto della flora e della fauna locali.
Per contenere le periodiche piene dei torrenti Rile e Tenore è stato costruito un argine idraulico-ambientale, ricavando la terra da scavi che sono andati a costituire due bacini. In questi bacini è stata ricreata una zona umida, peculiare biotipo dell’originale brughiera di questo territorio.
La sicurezza in primo luogo Il progetto ha dato ampio spazio agli aspetti della sicurezza, anche in condizioni estreme, e le misure adottate rispettano e in molti casi oltrepassano i requisiti previsti dalla normativa vigente. Tra i dispositivi di sicurezza, importante è il sistema fognario sezionabile. In caso di perdita di sostanze durante una pioggia, le acque inquinate vengono dirottate in una vasca di ritenzione isolabile a saracinesca, che le mantiene separate dalle altre acque avviate alla rete fognaria.
Protezione a 360° Mentre la sicurezza attiva è affidata alla qualità dei processi operativi, alla formazione degli operatori e alla squadra aziendale di pronto intervento, la sicurezza passiva conta su misure efficaci per: protezione della falda freatica sottostante controllo dello smaltimento acque reflue nella rete fognaria civica e nei biotopi regolazione della circolazione ferroviaria e stradale interna sicurezza nella movimentazione dei carichi tramite gru elettriche a portale protezione contro corti circuiti elettrici ed incendi controllo del perimetro mediante impianto antintrusione a raggi infrarossi controllo elettronico centralizzato di tutti i principali dispositivi di sicurezza argine a protezione del rischio di allagamento.
Gestione ferroviaria efficiente: Per gestire il traffico treni, il Terminal è dotato di un impianto elettronico di segnalamento e di comando-controllo della circolazione ferroviaria, che organizza tutti gli instradamenti ferroviari sulla base di una sequenza automatica di controlli interattivi. I controlli riguardano la predisposizione dei segnali di bassa via, la regolazione dei passaggi a livello e l’interfacciamento con le gru a portale per escludere movimenti errati o pericolosi. In futuro, l’impianto gestirà la circolazione anche sul fascio di binari ‘presa-consegna’ di Gallarate. Oltre ad essere inserito nella classe di sicurezza d’esercizio S.I.L. 3 delle Euronorme, l’impianto offre notevoli vantaggi di produttività (possibilità di attività contemporanee, movimentazione accelerata) e di razionale impiego delle risorse umane.
Gru a portale dell’ultima generazione: Il Terminal è equipaggiato con 6 gru elettriche a portale su rotaia di nuovo design e nuova concezione tecnologica, che garantiscono prestazioni elevate: velocità di traslazione del portale 140 m/minuto, innalzamento e abbassamento del carico 30 m/minuto, lettura automatica della posizione delle unità di carico sul piazzale, interfacciamento con il software Goal per una ricerca rapida e un prelievo sicuro delle unità, interfacciamento con l’impianto ACS per evitare movimenti contemporanei di gru e treni, software per la lettura remota di diagnostica e dati produttivi. Il peso proprio delle gru è circa il 15% in meno rispetto a quelle tradizionali, e ciò si traduce in un risparmio energetico notevole. In più le gru possiedono un dispositivo capace di sfruttare l’energia cinetica in fase di abbassamento del carico e frenatura del portale, traducendola in produzione di nuova energia elettrica reimmessa in rete.