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Media e News
Guardando al futuro

43a Assemblea Generale Ordinaria di Hupac SA
Lugano, 28.5.2010

 

Dr. Hans-Jörg Bertschi, Presidente del Consiglio di Amministrazione

Gentili signore e signori, stimati amici dell’azienda,

il 2009 è stato un anno impegnativo. La crisi economica mondiale ha colpito il mercato dei trasporti e con esso anche la rete intermodale di Hupac. Flessioni nei volumi fino al 25% hanno determinato elevate capacità produttive in eccesso e causato, inizialmente, profondi buchi nel bilancio. Grazie a energiche misure di risanamento, a fine anno Hupac è riuscita ad ottenere un risultato finanziario bilanciato e ha potuto presentare investimenti per 56 milioni di franchi.

Nonostante la congiuntura difficile, non è stato un anno perso nel nostro percorso verso la meta. Abbiamo mostrato che siamo in grado di agire in modo rapido e risoluto anche in condizioni di mercato avverso. Abbiamo adeguato la frequenza dei treni alla flessione della domanda e trovato soluzioni per una gestione opportuna della flotta di carri. Ulteriori misure contro la crisi sono state la pianificazione flessibile delle risorse insieme alle ferrovie, il differimento di investimenti non prioritari e l’introduzione del lavoro a orario ridotto nei terminal. Grazie al sostegno dell’Ufficio federale dei trasporti abbiamo potuto introdurre un programma congiunturale per il trasporto transalpino attraverso la Svizzera.

L’efficace gestione della crisi è stata determinante per il risultato positivo dell’anno di esercizio 2009. Desidero ringraziare sentitamente tutte le collaboratrici e tutti i collaboratori che hanno lavorato duramente e con impegno, per questa eccezionale prestazione di squadra.

L’obiettivo primario è avere clienti soddisfatti: il nostro operato si è orientato a questo principio anche durante la crisi economica. Nel difficile cammino tra redditività e preservazione della rete, in molti casi Hupac ha deciso a favore di quest’ultima. I clienti possono contare su una rete di trasporti stabile ed efficiente e su una qualità sempre elevata in materia di consulenza e servizio. Non solo, l’anno scorso Hupac è entrata in alcuni nuovi mercati, quali ad esempio la Spagna, il Portogallo e la Romania, e ha potenziato i segmenti esistenti, ad esempio il trasporto di semirimorchi da 4 metri via Lötschberg e Brennero.

Sono stati raggiunti importanti progressi anche nel miglioramento della produttività. I treni Hupac transitano oggi con uno sfruttamento ancora maggiore rispetto a prima della crisi economica. Numerosi processi sono stati semplificati e standardizzati nei terminal, nella gestione flotte e nell’amministrazione. Abbiamo fatto così di necessità virtù e ora Hupac è più snella e forte rispetto a prima della crisi.

Ma soprattutto Hupac ha continuato ad investire in risorse proprie come materiale rotabile e terminal. A gennaio 2010 è entrato in funzione l’HTA Hupac Terminal Antwerp. A marzo ha iniziato l’attività il terminal Combinant costruito da Hupac insieme a BASF e IFB, mentre a Busto Arsizio-Gallarate il potenziamento dell’impianto terminal esistente procede come da programma.

D’altra parte, la crisi consente di concentrare lo sguardo sull’essenziale. Abbiamo introdotto delle innovazioni su diversi fronti, innovazioni che saranno decisive per il futuro di Hupac. Un approccio importante è il progetto “Customer Focus”, grazie al quale strutture organizzative e processi vengono ulteriormente orientati al cliente. Anche la ristrutturazione della gestione flotta è innovativa: essa prende in mano la gestione del materiale rotabile nel quadro delle nuove condizioni generali apertesi. Il progetto d’innovazione “CompoFamilies” invece, avviato nell’anno in corso, mira a incrementare l’efficienza nella circolazione dei carri grazie all’introduzione di famiglie di composizione omogenee.

Anche con i nostri partner ferroviari percorreremo nuove strade. Con diverse ferrovie, tra le quali ad esempio FFS Cargo, DB Schenker Rail, Trenitalia, Crossrail e altri ancora, stiamo verificando in che modo orientare la collaborazione per renderla ancora più stretta, sinergica ed efficiente. La gamma di possibilità spazia dall’ottimizzazione della pianificazione fino alla possibile partecipazione, come nel caso della nuova società di trazione internazionale di FFS Cargo in fase di fondazione.

Come vedete, Hupac volge lo sguardo al futuro e presenta al mercato delle prospettive seguendo una chiara linea strategica. “We have a dream”: nel 2020 per le lunghe distanze in Europa, il trasporto ferroviario sarà la scelta prioritaria. Un promotore importante è il concetto della Green Logistics: scarsità delle risorse, crescente attenzione all’ambiente da parte dei clienti e regolamentazione statale determinano un cambio di mentalità nelle aziende. Occorrono tuttavia tre requisiti affinché il trasporto merci su rotaia possa compiere il salto in avanti:

  • gli investimenti nell’infrastruttura ferroviaria devono essere potenziati a livello europeo ed essere coordinati in un concetto di rete
  • sui mercati ferroviari deve esserci un’autentica concorrenza grazie all’apertura del mercato e ad una regolamentazione efficace
  • tra strada e rotaia devono regnare condizioni concorrenziali eque.

L’ampliamento delle tratte di accesso al tunnel NFTA è, ad esempio, di rilevanza centrale. Se il tunnel di base del San Gottardo sarà utilizzabile per il segmento dei semirimorchi a profilo alto che sta diventando sempre più importante, numerose tratte d’accesso in Svizzera non saranno tuttavia disponibili prima del 2030. Sulla tratta del Lötschberg le capacità per transiti di 4 metri sono già oggi sfruttate a pieno, in particolare dall’Autostrada Viaggiante. Accanto al profilo del tunnel, anche la predisposizione delle tratte per treni da 750 metri è irrinunciabile per poter tenere il passo con la concorrenza su strada.

Anche il 2010 non sarà un anno facile. È vero che nel primo trimestre abbiamo superato il nostro obiettivo di crescita dell’8%, ma è altrettanto vero che l’economia si riprenderà solo lentamente. Per questo motivo proseguiremo con le misure che nel 2009 ci hanno portato al successo: rigoroso controllo dei costi, investimenti selettivi, misure atte a incrementare efficienza e competitività. Il mercato invece usufruirà di numerose innovazioni di prodotto. Nei primi mesi dell’anno sono già stati introdotti diversi nuovi collegamenti. Tra questi rientrano i treni Rotterdam <=> Verona, Colonia <=> Novara, Curtici <=> Bradu de Sus, Anversa <=> Ludwigshafen, Anversa <=> Verona e Busto <=> Barcellona.

Desidero ringraziare sentitamente gli azionisti del Gruppo Hupac, i clienti, i partner e le istituzioni pubbliche per la fiducia dimostrata e il sostegno ai nostri obiettivi. E il massimo ringraziamento va ancora una volta ai collaboratori che l’anno scorso hanno fornito prestazioni eccezionali in condizioni difficili. Confidiamo nel fatto di essere ben equipaggiati per le sfide che ci attendono e siamo lieti di poter percorrere questa strada insieme a voi.